Immagine che divide in due una scena d'ufficio con una linea luminosa. A sinistra, intitolata GIUDIZIO, una persona in silhouette è schiacciata sotto un grande martelletto da giudice in un ambiente scuro. A destra, intitolata VALUTAZIONE, una persona in silhouette sta in piedi con frecce verdi che puntano verso l'alto e grafici luminosi, con uno sfondo di alba o tramonto luminoso.

Valutazione e Giudizio sul Lavoro: Quando Capisci la Differenza, Non Tornerai Indietro

Quando lavoravo al banco, mi sono resa conto di quanto fosse totale la differenza tra Valutazione e Giudizio sul Lavoro. Non è una lezione per manager; è l’esperienza che ti fa capire se tornerai a casa contenta o distrutta.

Per me, la distinzione è semplice: il Giudizio ti ferma, la Valutazione ti fa crescere. È un concetto che influenza ogni giorno l’ambiente lavorativo. Se vuoi davvero costruire un business concreto, devi partire da qui.

La verità è che la professionalità non è legata al tuo titolo, ma a come decidi di comportarti. Tutti noi — che siamo in prima linea con i clienti o in ufficio — dobbiamo sapere qual è l’approccio costruttivo, perché questo è il primo passo per un lavoro soddisfacente.

I. Giudizio: Quando Ti Senti “Messo sotto Processo”

Il Giudizio l’ho sentito sulla mia pelle. È quella frase secca, buttata lì senza dati, che ti fa sentire messo sotto accusa come persona. Ti toglie il respiro e ti spinge a pensare: “Sono io che sbaglio, non l’azione che ho fatto.”

Spesso chi giudica non lo fa con cattiveria; pensa di essere solo schietto. Ma quando non usi i fatti, quando usi i toni duri e le opinioni personali, stai solo esprimendo un giudizio, non aiutando. Questo modo di fare è tossico e non produce niente di buono per il lavoratore.

Quando subisci un Giudizio, le conseguenze non sono lavorative, sono emotive:

  • Silenzio Radio: Smetti di ascoltare. La tua mente si chiude per proteggersi.
  • Difesa a Oltranza: Invece di dire: “Sì, ho sbagliato. Come sistemo?”, dici: “Non è colpa mia.”
  • Zero Voglia: Sentirti dire che non vali ti fa crollare la motivazione. La prossima volta, farai il minimo indispensabile.
  • Tensione: Rovina l’atmosfera. Lavorare diventa pesante.

II. Valutazione: L’Unica Chiave che Ti Sblocca

La Valutazione è il mio strumento preferito. È l’unica cosa che ti dà una direzione chiara. È come una mappa: ti dice dove sei, dove devi andare e come arrivarci.

Una Valutazione non ti chiede “Perché hai sbagliato tu?”. Ti chiede “Cosa è successo all’azione che abbiamo fatto?”. È totalmente oggettiva, si basa sui dati e punta solo alla soluzione.

Quando ricevi una vera valutazione, queste sono le sue caratteristiche:

  1. Si Concentra sull’Oggetto: Si parla del cosa (il reso non gestito bene), mai del chi (la persona che l’ha fatto).
  2. Usa i Fatti: “C’è stato un ritardo di due giorni” (fatto), non “Sei sempre lento” (giudizio). Usare dati osservabili elimina ogni possibilità di interpretazione emotiva.
  3. Spiega la Conseguenza: Ti fanno capire l’impatto reale: “Questo errore ci è costato X euro o due ore di lavoro extra. Questo è l’effetto sul nostro business.”
  4. Guarda Avanti: Non si resta sull’errore. Si definisce subito: “Per la prossima volta, facciamo un promemoria e un controllo a metà percorso. Decidiamo i prossimi passi insieme.”

In pratica: La Valutazione descrive per dare una soluzione. Il Giudizio svaluta per bloccare. Solo l’approccio della Valutazione e Giudizio sul Lavoro corretto ti può far progredire.

III. Il Mio Consiglio: Trasformare il Giudizio in Valutazione

Capita che un capo, o un cliente, ti dia un Giudizio affrettato. Come lavoratrice, ho imparato a proteggermi, trasformando quel Giudizio in qualcosa di utile.

Il tuo obiettivo è spostare la conversazione dal tuo valore personale ai fatti concreti.

  • Non Farti Toccare dal Tono: Quando ti arriva un Giudizio generico (“Questo non va bene”), rispondi ignorando l’emozione e concentrandoti sul contenuto.
  • Chiedi Dati e Fatti: Se ti dicono “Hai fatto un lavoro inutile”, rispondi: “Capisco, mi può indicare quali punti precisi non hanno funzionato in modo che io possa intervenire e trovare subito la soluzione?” Questa semplice domanda costringe l’altro a uscire dal Giudizio e a entrare nella Valutazione.
  • Documenta Sempre: Tieni un registro dei tuoi compiti, istruzioni e risultati. Contro il Giudizio emotivo e inconsistente, la documentazione è il tuo scudo più forte, perché ti permette di ricondurre sempre la discussione ai fatti.

Chiunque sia un professionista deve essere alleato di una corretta Valutazione e Giudizio sul Lavoro. Scegliere la Valutazione significa scegliere di crescere. Smettiamo di fare i giudici e torniamo a fare il nostro lavoro.

Articoli simili