Grafica che mostra un curriculum con la scritta a mano "Non mi piace, ha cambiato troppi lavori" che contrasta con la scritta "25 anni passando da un'azienda all'altra".

Oltre il pregiudizio del CV: la ricchezza di un percorso dinamico

“Ma tu, esattamente, di cosa ti occupi?”. È una domanda che accolgo spesso quando qualcuno analizza il mio percorso. Vedere vent’anni di gestione aziendale unirsi a esperienze all’estero e progetti digitali può spiazzare chi cerca una linea retta e statica.

In passato, mi è capitato di leggere note a margine del mio profilo come: “Non mi piace, ha cambiato troppi lavori”. Spesso i colloqui si trasformavano in analisi del passato, quasi a voler vivisezionare ogni singola scelta, tralasciando la domanda fondamentale: “Cosa sai costruire oggi?”.

Ho capito che la trasversalità non è una mancanza di coerenza, ma una forma di agilità. Il mio percorso non è fatto di semplici scatti, ma di una costante evoluzione.

L’innovazione è un’eredità pratica

Il digitale, per me, non è una teoria appresa di recente. Nel 1995, mio padre lanciò il suo primo e-commerce scrivendo il codice da zero, guidato solo dalla volontà di esplorare il nuovo. Sono cresciuta in quell’ambiente, lanciando nel 2012 il secondo e-commerce aziendale.

Oggi, i miei portali (upvshop.comunapaveseinveneto.itzanottivalentina.it) sono i miei laboratori attivi. Non sono solo siti web: sono spazi dove applico quotidianamente soluzioni di marketing, gestione e vendita. Per me, l’innovazione si fa con i fatti, non con le definizioni.

Vent’anni di operatività concreta

Quello che un’analisi superficiale dei “buchi nel CV” non coglie è la solidità della mia base:

  • Gestione a 360 gradi: Quasi due decenni nell’azienda di famiglia, occupandomi di tutto: dalle vendite al banco alla contabilità, fino alla logistica del magazzino.
  • Capacità di adattamento: Ho scelto di lasciare le certezze per misurarmi con contesti multinazionali, anche all’estero. In ogni realtà ho imparato da zero processi complessi in settori tecnici differenti, diventando operativa in tempi rapidi.

Ogni esperienza è stata un investimento in competenze. Oggi questo mi permette di avere una visione d’insieme che un percorso lineare difficilmente può offrire.

Una nuova fase: il valore del fare

Oggi smetto di giustificare la mia dinamicità e inizio a usarla come acceleratore. Non cerco chi analizzi solo il mio passato, ma realtà che abbiano bisogno di competenze concrete, pronte all’uso e orientate ai risultati.

Sono pronta a impegnarmi e a dare radici solide a un progetto, portando con me quella capacità di risolvere problemi che solo chi ha visto settori diversi può sviluppare. Cerco — e ho trovato — un ambiente dove la visione trasversale è considerata un punto di forza per crescere insieme.

Il mio viaggio continua, con la consapevolezza che ogni tappa precedente è stata lo strumento necessario per affrontare con successo le sfide di oggi.

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